Indagini per aziende · Lazio e Lombardia

Controllo dipendenti e falsa malattia

📞 Chiama il 351 895 0020 🛡️ Licenza Prefettizia n. 103138 · Art. 134 T.U.L.P.S.
Il problema

Un sospetto non è un provvedimento

Assenze che tornano sempre negli stessi giorni, una malattia che non quadra, permessi usati per altro: sono situazioni che si notano presto, ma che su cui non si può agire finché restano impressioni.

L'indagine serve a trasformare quelle impressioni in fatti documentati, oppure a chiudere il sospetto: anche questo è un risultato utile per un'azienda.

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Le verifiche

Che cosa possiamo verificare

Il controllo riguarda la condotta del lavoratore fuori dall'orario di lavoro o durante l'assenza, mai l'adempimento della prestazione in sé: è il limite che la legge pone al datore di lavoro e che un investigatore autorizzato rispetta.

Falsa malattia

Verifica di attività incompatibili con lo stato di malattia dichiarato, nei giorni di assenza.

Assenteismo e timbrature

Accertamenti su assenze ricorrenti, allontanamenti durante il turno e uso improprio dei permessi.

Permessi Legge 104

Verifica che il permesso sia utilizzato per l'assistenza al familiare, come prevede la norma: è su questo che si concentra l'accertamento.

Secondo lavoro e concorrenza

Attività svolte per terzi durante l'assenza o in violazione degli obblighi di fedeltà e non concorrenza.

Come si usa

Dalla relazione al procedimento

Al termine consegniamo una relazione tecnica con date, orari e circostanze, corredata dal materiale fotografico. È il documento che l'azienda e il suo legale usano per la contestazione disciplinare e, se si arriva in causa, davanti al giudice del lavoro.

Se serve, l'investigatore può essere chiamato a testimoniare su quanto riportato.

FAQ

Domande frequenti sui controlli al personale

È legale far controllare un dipendente?

Sì, entro limiti precisi: il controllo può riguardare condotte illecite o abusi, non l'attività lavorativa in senso stretto, e deve essere affidato a un investigatore con licenza prefettizia.

Serve avvisare il lavoratore?

No: un accertamento su condotte abusive perderebbe senso. Restano fermi gli obblighi dell'azienda in materia di privacy e di trattamento dei dati del personale.

Quante giornate servono?

Dipende dal tipo di assenza e da quello che si vuole dimostrare. Si parte quasi sempre da poche giornate mirate, concordate prima.

La relazione basta per il licenziamento?

La relazione documenta i fatti; la decisione e la procedura spettano all'azienda e al suo legale, che valutano la gravità e i termini della contestazione.

Parliamo del caso della tua azienda

Descrivi la situazione: valutiamo insieme se ci sono gli elementi per un accertamento mirato.

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